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 restauro 2cv AZ (11/1956)

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Patatony
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MessaggioTitolo: restauro 2cv AZ (11/1956)   Ven Apr 29, 2011 4:58 pm

La congiunzione astrale Lyone Grenoble Torino, la favorevole direzione
dei venti solidali e la mancanza di una 2cv per il sottoscritto da ormai
troppo tempo ha confluito in un unica direzione,
l'adozione in terra italiana!!
....manca qualche pezzetto ma chi va piano ....va piano

vi presento la mia "nuova" AZ





la vettura è un novembre 1956 e i suoi ben cinque dico 5 strati di
pittura di cui l'ultimo a pennello... vi lascio immaginare, l'hanno un
po' mummificata arrivando fino al patabunker in stato direi apprezzabile
o meglio un'ottima base di restaurazione Buonanotte





































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Patatony
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MessaggioTitolo: Re: restauro 2cv AZ (11/1956)   Ven Apr 29, 2011 4:59 pm

Ac 132 non avevamo dubbi
..a parte un ulteriore strato sottostante che potrei definire "minio"
spicca sul parafango una sorprendende estesa stuccatura che si
nascondeva sotto gli ultimi due strati di vernice con piccole
martellatine compulsive e riempitivo di similcalce


altra
sorpresa il devio-luce di colore grigio non mi tornava con il pomello e
le manopole nere, infatti con una grattatina ecco il corredino "AZ"
che ritorna al suo aspetto iniziale nero e non grigio come l'AZL


anche
l'indicatore di direzione grigio, stando al periodo deve lasciare il
posto alla centrale clignotante compresa di minuterie (non so ancora se
funziona) nel frattempo ho anche sverniciato lo sportellino di supporto


bagaglio max 50Kg.


prime
ispezioni: Dinamo, direi anche i tessuti essendo di origine azzardo un
possibile recupero ma non so assolutamente come lavarli considerando che sono già parzialmente ristretti....


Il
"guidoline" sul volante smontandolo si è rotto in due punti, spero che
dopo il lavaggio in acqua e sapone si possa rimontare esattamente come
prima dopo il dovuto ripristino del volant de fer


nel
contempo scopro altri accessori non di serie, come la luce interna,
azionabile ruotando la sfera in plastica opalina, splendido il tessuto
con cimosa ancora intatta ben incollato e quindi intoccabile
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MessaggioTitolo: Re: restauro 2cv AZ (11/1956)   Ven Apr 29, 2011 5:01 pm

Aspettando senza fretta una capottina lunga e visto il calzare
dell'autunno un telone coprirà provvisoriamente il cortiletto ed una
capote inutilizzata chiuderà parte della macchina. Per quello
aspettiamo, l'importante è che il donatore di capote sia ormai una realtà.....
Oggi
avendo un fastidioso rossore al solito occhio ...sarà per la vernice in
polvere sarà per il vento di ieri, oggi antibiotico e pausa
scartavetramento folle.
Quindi voltando pagina ed avendo recuperato finalmente una 6volt partono le prime prove di rullamento
punto della situazione attuale: pompa benzina lettermente fottuta,
carburatore da rivedere e marmitta praticamente inesistente questo è il primo quadro della situazione in compenso la "bestiolina" gira.... brontolando ma gira
[youtube][/youtube]
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MessaggioTitolo: Re: restauro 2cv AZ (11/1956)   Ven Apr 29, 2011 5:13 pm

lo sapevo che non tardavano ad arrivare ed ecco il primo problema:
L'Az
prevede si serie per il controllo della benzina una bella fettuccina
infilata nel serbatoio con le varie tacche ectect.... avendo questa un
manometro in plancia e il galleggiante ...anzi "galleggiante" ritengo
sia un accessorio del periodo magari successivo al '56 ..boooo morale non funziona fantastico!
Smontandolo
ho notato alcune stranezze cioè anziché un contatto solo sul
galleggiante (come le 2cv6) ce ne sono ben due che vanno a finire ai due
lati dietro il manometro più un terzo che arriva dalla matassa in scoch
cotonato nero del vano motore finendo dietro al manometro nel centro
(presumo un positivo ....?)
di sis de problem : non avendo uno schema qualcuno ha un'idea di come funzioni 'sto galleggiante?
Allego foto del fossile:
questo
è il "reperto" con galleggiante in sughero un profumo di benzina rossa
da impottigliare ed il filtrino composto da anelli in rame o bachelite
non so esattamente con piccoli intagli in modo che, sovrapposti lascino
passare la benzina filtrata ...penso


imito il maestro ecco spalmato sulla losa:


ed
infine il filamento con le due linguette curvate che strovinano su e
giù sui due lati e dovrebbero dare la misurazione del livello, ecco la
foto (di merda)


servirebbe uno schema un disegno un acquaforte del collegamento a patadomani
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MessaggioTitolo: Re: restauro 2cv AZ (11/1956)   Ven Apr 29, 2011 5:14 pm

altro problema: Il regolatore è stato sostituito con un HUGO ti oricine
tetesca e non sembra collegato correttamente oppure ha l'eccitazione
invertita ...insomma non fa il suo dovere
considerando che mi è stato detto che lo stesso regolatore era montato
sulle vecchie renouquatttro qualcuno sa dirmi se ha l'eccitazione in
positivo o negativo perché ho l'impressione che l'HUGO sia sul positivo
(+) cioè come i modelli post luglio '62
se qualcuno ha informazioni in proposito o uno schemino sarei immensamente grato



questo è il modello:


in realtà c'è un quarto filo che illumina il quadrante benzina con una fascetta circolare a massa
cmq
provando a banco funziona: Il contatto centrale è il positivo ed i due
contatti che vanno alle due estremità del galleggiante comandano i due
avvolgimenti sul misuratore dando contatto al sollevamento della
lancetta (il primo) e in senso opposto l'altro contatto creando una
sorta di attrito ...miiiinkia complicato fuu!
Adesso devo capire come mai il galleggiante non funziona

intanto...

intravedo una luce fioca


ed una più intensa che mi conduce...


...alla riesumazione del 6 volts e dio creo ...ed io vedo, vedo la luce
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MessaggioTitolo: Re: restauro 2cv AZ (11/1956)   Ven Apr 29, 2011 5:15 pm

accantonato provvisoriamente il problema dynamo e regolatore in attesa di fondi proseguo col recupero del tableau de bord, che ho scoperto di marca "serret"
sullo
sportellino di sinistra verrà montato l'indicatore di direzione
(spostato poi a destra sull'AZL) e nel foro sulla destra l'indicatore di
stazionamento (spostato sul comptoir sull'AZL) che indica la sosta
laterale con luce rossa sulla parte posteriore del labinal


Inoltre
ho verificato il colore sul fondo della carrozzeria ed è un "AC132" e
non il foncé (leggermente più scuro) mentre i cerchi sono "AC123"
(ivoire clair) ed il volante sembrerebbe da quello che ho letto il gris acier "AC121" come l'AZL commercializzata poco dopo, anche se sembra leggermente più scuro....devo verificare
Pataciao
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MessaggioTitolo: Re: restauro 2cv AZ (11/1956)   Ven Apr 29, 2011 5:16 pm

ed ecco anche la capote ...regalo di un caro amico

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MessaggioTitolo: Re: restauro 2cv AZ (11/1956)   Ven Apr 29, 2011 5:17 pm

E' arrivata ieri l'astina che blocca la guarnizione della feritoia di
aereazione ed effettivamente, come disse Guido, corrisponde esattamente
anche ai fori della AZ ed è in inox lucidato anzichè in alluminio ...ben
fatte
non mi resta che stringere nuovamente la guarnizione e fissare
il tutto con i dadini (penso da 5) e rimontare la paletta ...anzi
viceversa




intanto sono anche arrivati pistoncini, ganasce e accessori per i freni posteriori
quelli anteriori mi sono stati regalati insieme alla macchina e sono già stati montati dal buon Josè




alla prossima





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MessaggioTitolo: Re: restauro 2cv AZ (11/1956)   Ven Apr 29, 2011 5:21 pm



Dovrò
anche sostituire i due occhialini che (vedi foto) perdono un filo
d'olio e cadendo sul 1° silenziatore creano fumo ma quello è il meno
....ho l'impressione che l'olio vada anche sulle ganasce.... quindi sarà
un lavoro immediato

penso che le resistenze siano all'interno del misuratore ma che lavori
sul negativo anche perché non dimentichiamo che li sotto c'è un
serbatoio,

quindi il rosso al positivo e il giallo e blu ai due estremi del galleggiante


questa
invece è una foto del kit nuovo di pacca con galleggiante in sughero
fascetta con illuminazione e viti di bloccaggio che danno il contatto
alle masse


Sono riuscito a trovare anche un trafiletto pubblicitario dell'epoca


ho ripreso il restauro degli interni
non è semplice ma cerco di rispettare il più possibile il modello AZ

fino
al 1956 non avevano ancora preso in considerazione il fatto che si
potesse appannare il parabrezza e quindi manca ancora il lamierino
triangolare del convogliatore d'aria e neanche la scomodità delle
frecce, sulla sinistra
il
pomello del cambio, il devioluce, e le tre manopole (contakilometro,
regolazione altezza fari, apertura areatore) sono diventate bianche
l'anno successivo cioè sul modello "lusso(L)" ...quindi tutto sommato ci
siamo abbastanza devo solo verificare se il volante è AC 121, come mi
hanno detto, perché a me sembra un po più scuro rispetto l'ac121, ma per
quello c'è tempo, presto rimonterò anche il "REX 2" accessorio d'epoca
del volante di ferro, naturalmente dopo averlo pulito a dovere come
anche il guidoline...




le "minuterie" all'interno (ormai irrecuperbili) del segnalatore di direzione sono state sostituite da un vecchio rumoroso relè


invece
la mascherina è stata sostituita con una di periodo successivo (vedi
foro con int. in basso a dx) attualmente l'originale (senza il foro,
come deve essere) è senza la serigrafia, cancellata durante un tentativo
di recupero
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MessaggioTitolo: Re: restauro 2cv AZ (11/1956)   Ven Apr 29, 2011 5:23 pm

Vorrei spezzare una lancia a favore dei piccoli commercianti:
i Dadini della barretta del portello di areazione quelli diametro 3 chiave da 5,5 avete presente?ok

Allora, al bricotutto, castoleroybennetlunga ebbene, una bustina con 10 dadini, costo 2 €
Ferramente
di Mathi, due vetrine e un bancone, niente riscaldamento (il titolare
ti accoglie con guanti e un berretto) prezzo dadini a peso!!!!! Un
foglio di pagine gialle contenente una 40ina di dadini 0,50cent
...non devo aggiungere altro se non, aiutiamo i piccoli commercianti

inoltre il paraurti posteriore, se pur piegato, è ancora "sano" pensavo di riutilizzarlo
ma non so come raddrizzarlo
consigli?


faccio presente che a differenze di quelli adattabili che vendono l'originale è scatolato


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MessaggioTitolo: Re: restauro 2cv AZ (11/1956)   Ven Apr 29, 2011 5:25 pm

per la pompa ho acquistato la membrana interna, anche se la vecchia, pur
compiendo ancora il dovuto compito, purtroppo scaldandosi perde un po
della tenuta ....ma non si butta via niente

asvitamento

nuova membrana venduta nelle sue pochette d'origine ....argentina

aprimento del pompamento

per sganciare il perno dalla forcella premere ed esercitare una sorta di rotazione

sulla metà opposta ci sono i fori doppi solo una serie è però filettata

dopo alcuni tentativi la capocchia riesce ad infilare l'uscita et voilà


nuova membrana

inserire la molla nella sede (famosa sede molla)

inforcare il perno comprimendo la membrana e facendo l'operazione inversa

una volta agganciata ruotare la membrana fino a far combaciare i fori della stessa con quelli filettati

riavvitare (attenzione qui manca un pezzo....

effettuare la prova tenuta esercitando una lieve pressione con la levetta a mano
...e gggià perché le "vecchie" avevano questa splendida funzione


ho anche terminato l'estrattore e confermo le misure, vanno bene

la testa si può fare anche quadra, esagonale......
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MessaggioTitolo: Re: restauro 2cv AZ (11/1956)   Ven Apr 29, 2011 5:27 pm

per accedere al rotore (parte interna della dinamo) bisogna togliere la
griglia (viti da 12) la ventola (vite da 14) e scollegati i due cavi che
vanno al regolatore di tensione il rosso (D=dinamo) e il giallo (Ex=
Eccitazione) nel rimontaggio non ci possono essere inversioni perché
hanno fori differenti... poi svitare le due lunghe viti da 12 che
bloccano lo statore ai carter ed infine sollevare le mollette per
estrarre i carboncini e tutto il blocco

per l'estrazione del "nucleo" uso l'attrezzo precedentemente fatto:

ed ecco sfilato con facilità il tutto:


l'indotto pur sembrando migliore del nuovo (un po' rugginoso e ossidato)
ha le lamelle praticamente dissolte dall'usura, soprattutto in centro
creando uno sfregamento anomalo dei carboncini...


vecchio nuovo
l'innesto conico filettato (passo1.5)


Il carboncino di dx mostra l'usura, adattata alla straconsumata pista del rotore..
i carboni nuovi (argentini presumo) sono senza isolante termico e stagnati anziché grippati al rame


inoltre
era montata male la rondella in plastica a fungo sagomata per
incastrarsi ed isolare il contatto dell'eccitazione dalla massa.....

qui si vede la vite, isolante a fungo, rondella isolante, rondella normale e dado (da 7)

questa è la sua sede: La vite non deve toccare con i bordi!!!
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MessaggioTitolo: Re: restauro 2cv AZ (11/1956)   Ven Apr 29, 2011 5:29 pm

questo è la dynamo modello Paris-rhone G11R76. Eccola ben pulita, pronta per essere poi rimontata


le viti sembrano di piombo

smontando il ragno la testa di una delle tre viti è saltata porc...
qualche consiglio per togliere il rimanente tronco? Ho provato con svitol e tenaglie ma ...nisba

altra scoperta il forellino sotto il ragno sembra voluto ...


anche gli attacchi, lato guida sono disallineati anche qui non so come risolvere...


e le guarnizioni di tenuta sono in rame (stupende) spiace sostituirle ma sono deformate

naturalmente sono introvabili se non in materiali più recenti ....forse al mondiale
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MessaggioTitolo: Re: restauro 2cv AZ (11/1956)   Ven Apr 29, 2011 5:31 pm

Ho portato su a casa il carburatore (solex26BCI) visto che fuori abbiamo
i giorni più freddi dell'anno smanetto qui sul tavolo della cucina al
calduccio per laggggioia di Laura..
il
primo carburatore della 2cv fu il solex 22 ZACI una rarità oggi giorno
ma si diffenzia poco dal 26 e dal successivo 28, semplici e capaci.
solex22ZACI (montato sulla Type A, motore 375 dal 1948 all'ottobre 54)


il 26 BCI era invece montato sulle "AZ" e sulle "AZU" fino al marzo del 1963
e
in seguito sostituito con il 28 per la mitttica AZAM, ...AZ-A e AZU-A
sostituito poi nell'agosto del '67 dal 32 PICS e poi dal "34" e così via
con il doppio corpo..






esploso "26CBI"


è
IMPORTANTE fotografare sempre tutto con ordine tutto ciò che si smonta,
in modo da potersi ricordarsi esattamente dove rimontare ogni singolo
pezzo e pezzettino


tutto il salvabile verrà ben lavato e rimontato
qui lo spillo in perfetto funzionamento (da 1,2)


per
la "farfalla" il mio consiglio è lasciarla dove si trova, dare solo una
pulita intorno alle chiusure, anche perché quello che determina il
perfetto movimento sono le due guarnizione all'esterno dell'alberino..

farfalla

ribattuta interna delle viti


esploso del 28 CBI



...sempre il 26CBI monta il "freno di rallentamento"
praticamente una sorta di pompa in ottone che tramite una leva comprime un cilindro di ottone sulla molla


anch'esso ben pulito e disossidata la sede di scorrimento


altra singolarità il distanziale tra carburatore e collettore in un materiale che a vista definirei amianto


Ho bisogno di un po di chiarezza sui fari, faccio un promemoria, allora
da
inizio produzione fino al settembre 1953 la 2cv montava
esclusivamentefari "CIBIE" con un sistema di fissaggio specifico con
vite di bloccaggio in cima alla levetta cromata.

Poi nel 1954 la
CIBIE adotta un nuovo look cioè sparisce la vite e subentra il filo
armonico che fa da molla alla levetta reggi parabola/vetro con una
piccola bordura cromata (e quasi rimasto invariato fino agli attuali).
Qualche
mese prima Ottobre 1953 furono proposti in alternativa gli splendidi
MARCHAL Equilux, inoltre esattamente un anno dopo (ottobre 1954) esce
una terza scelta, oltre CIBIE e MARCHAL, si propone la DUCELLIER con il
modello Isoroute (gia montati con diametro maggiore sulle traction
avant) simili ai nuovi CIBIE ma sempre con sistema di bloccaggio a vite
sotto e non levetta a molla superiore, anche il MARCHAL avevano il
bloccaggio a vite sottostante.
le differenze tra i tre modelli sono
visibili anche dai lumini rossi, cioè triangolare sui MARCHAL, lamellare
sui CIBIE e lamellare tondeggiante in punta per gli Isoroute,
A settembre del 1955 e uscito un rimaneggiamento del CIBIE e una variante del segmento cromato in testa dell'Isoroute DUCELLIER.

CIBIE prima serie


CIBIE seconda serie


sempre CIBIE seconda serie con levetta a molla


DUCELLIER Isoroute


Isoroute (Traction Avant)


DUCELLIER Isoroute (visto dall'alto) notale il lumino lamellare tondo in punta


DUCELLIER con variante sul segmento cromato.... cromato si fa per dire


MARCHAL
Equilux con il lumino triangolare... penso che nella versione
successiva, quella con il bordo cromato il lumino sia lamellare


MARCHAL versione successiva, penso ma devo verificare dal 1957 sulle Azl/P
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